La blefaroplastica corregge l’eccesso di pelle, muscolo e grasso nelle palpebre superiori e inferiori per ottenere uno sguardo più riposato, giovane e vivace. Riduce l’espressione stanca e invecchiata del contorno occhi e dona un aspetto più fresco.
1 - 2 ore
1 giorno
7 - 10 giorni
4 - 6 settimane
Le palpebre superiori sono costituite da mucosa, muscolo, cartilagine e pelle; mantengono umido l’occhio e lo proteggono. Il passare del tempo si manifesta inizialmente con un eccesso di pelle, che crea soprattutto un problema estetico ma in genere non una perdita funzionale. Nelle fasi avanzate può cedere anche il muscolo elevatore della palpebra, causando riduzione del campo visivo, calo dell’attenzione e sonnolenza incontrollata.
È un segno evidente di invecchiamento del viso, perché occhi e contorno occhi sono la prima zona notata nel contatto visivo. L’eccesso di pelle può favorire distrazione e sonnolenza quando si fissa a lungo un punto, ad esempio leggendo, guardando la televisione o guidando. Se è coinvolto il muscolo, la palpebra si abbassa e restringe il campo visivo.
La blefaroplastica superiore tratta il rilassamento della pelle e del muscolo. Spesso si esegue in anestesia locale e dura circa 45 minuti. A volte si rimuove soltanto la pelle in eccesso; se necessario, si può contemporaneamente asportare una parte del muscolo elevatore o ripiegarlo, mediante resezione o plicatura. È importante evitare aspirina dalla settimana precedente e alcol e tisane dai tre giorni precedenti. Il ghiaccio applicato a intervalli nelle prime 24 ore aiuta a prevenire ecchimosi ed edema. La procedura non impedisce fisicamente le normali attività quotidiane. Le suture vengono rimosse dopo una settimana.
Pazienti di entrambi i sessi e di ogni fascia d’età che presentano i disturbi descritti.
Il problema principale è la comparsa di borse o erniazioni di grasso sotto gli occhi, accompagnate da rughe e alterazioni scure della pelle. Questi segni conferiscono un’espressione costantemente stanca e negativa.
L’occhio è il principale organo di senso che ci collega al mondo esterno. Il bulbo è protetto da una cavità ossea, l’orbita. Tra bulbo e osso si trovano cuscinetti adiposi che assorbono la pressione e proteggono l’occhio durante i movimenti. Questi cuscinetti sono trattenuti nei loro compartimenti da una membrana, il setto. Talvolta la membrana si lacera per ragioni costituzionali e il grasso, sotto pressione, protrude in avanti formando le borse. Premendo sul bulbo oculare, la protrusione diventa più evidente.
I cuscinetti adiposi vengono raggiunti mediante un’incisione sottociliare, subito sotto le ciglia inferiori: una sede ideale per nascondere le cicatrici. Si rimuove il grasso erniato e si ripara il setto lacerato. Durante la chiusura si elimina in modo controllato la pelle in eccesso responsabile delle rughe.
Poiché la palpebra inferiore è molto delicata, l’intervento si esegue in anestesia generale e dura circa un’ora. È opportuno trascorrere una notte in ospedale, perché un sanguinamento precoce non controllato può arrivare a causare cecità. Soprattutto nei forti fumatori, la delicata e complessa anatomia può favorire retrazioni della palpebra, dette ectropion. Nei pazienti a rischio è possibile rimuovere il grasso in eccesso accedendo direttamente al cuscinetto erniato, senza asportare pelle. Dopo circa due settimane il paziente riacquista un aspetto completamente normale.
Si tratta del rassodamento del tessuto palpebrale mediante un dispositivo, paragonabile al restringimento di un sacchetto di plastica con il calore. L’effetto è però molto limitato e temporaneo; è noto che i pazienti possono necessitare presto di un nuovo trattamento.
I costi variano in base al problema presente e alle procedure da eseguire.
Ha completato la formazione specialistica presso l’Università Eskişehir Osmangazi. Lavora nel suo studio a Kağıthane, Istanbul.