Il lifting del collo è un intervento estetico volto a ottenere un profilo del collo più tonico, liscio e giovane correggendo cedimenti, lassità e pelle in eccesso sotto il mento e sul collo. Spesso viene associato al lifting del viso per armonizzare viso e collo e ottenere un ringiovanimento più equilibrato.
2 - 4 ore
1 giorno
2 - 3 settimane
6 - 10 settimane
Il lifting del viso e del collo viene spesso eseguito insieme. Molti dei fattori che causano l’invecchiamento del viso contribuiscono anche alle alterazioni del collo. Tra i principali vi sono l’età, la struttura della pelle, la gravità e il fumo. Nel collo si manifestano tuttavia problemi diversi: cedimento cutaneo, bande che scendono dal mento formando pieghe, accumuli adiposi sotto il mento e rughe orizzontali marcate.
Il lifting del collo si esegue in sala operatoria, in anestesia generale, e dura mediamente due ore. Attraverso incisioni davanti e dietro l’orecchio si raggiunge lo strato SMAS, che viene sospeso per tendere il collo. Le cicatrici sono ben nascoste e guariscono diventando quasi invisibili. L’intervento, spesso associato alla liposuzione, consente di correggere completamente il rilassamento del collo. La principale complicanza precoce è il sanguinamento con formazione di ematoma. Per questo si raccomanda l’uso di drenaggi, che consentono di riconoscere tempestivamente l’eventuale necessità di un intervento urgente. Una settimana di degenza ospedaliera è sufficiente. L’uso precoce di una maschera per viso e collo accelera sensibilmente la guarigione.
Le tecniche di sospensione con fili possono essere utilizzate per attenuare il problema nei pazienti con lieve rilassamento del collo o con condizioni che impediscono un intervento chirurgico.
Subito sotto la pelle del collo si trova un muscolo sottile a forma di ventaglio, chiamato platisma, che si estende dal mento alle clavicole. Svolge una funzione accessoria nei movimenti laterali e nelle rotazioni del collo. Con l’invecchiamento, l’accorciamento, o contrattura, prima dei margini interni contrapposti e poi di quelli esterni si manifesta con due bande che scendono dal sottomento verso la parete toracica: le bande platismatiche. Questi cedimenti progrediscono con l’età e assumono una forma a ventaglio.
Per trattare le bande platismatiche, si raggiungono i muscoli attraverso una piccola incisione sotto il mento. La contrattura dei margini interni dei due muscoli viene rilasciata sezionandola nel punto opportuno. I margini interni vengono poi suturati tra loro per tutta la lunghezza, ricreando un profilo del collo esteticamente armonioso: questa è la platismoplastica. L’intervento può spesso essere associato alla liposuzione del sottomento o al lifting del collo. La sutura sotto il mento guarisce in poche settimane senza lasciare cicatrici visibili. Sono sufficienti 24 ore di degenza. L’uso di un bendaggio del collo per una settimana dopo l’intervento accelera il recupero. Quando le bande platismatiche iniziano appena a formarsi, iniezioni regolari di tossina botulinica nella zona possono ritardarne la comparsa.
L’accumulo di grasso e le pieghe multiple nella regione sottomentoniera sono problemi frequenti. I depositi adiposi sotto il mento possono essere rimossi con la liposuzione, in modo semplice e senza cicatrici visibili. È fondamentale verificare che la punta del mento si trovi nella posizione normale. Se il mento è arretrato, neppure una liposuzione estesa permette di definire il profilo del collo. In questi casi si possono utilizzare protesi mentoniere per portare il mento in avanti. Per questa procedura non è necessario il ricovero. È utile indossare un bendaggio specifico per una settimana. Il risultato definitivo si ottiene da quattro a sei settimane dopo l’intervento.
I costi possono variare in base alla combinazione delle procedure e alle caratteristiche fisiche del paziente.
Ha completato la formazione specialistica presso l’Università Eskişehir Osmangazi. Lavora nel suo studio a Kağıthane, Istanbul.