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MASTOPLASTICA ADDITIVA

La mastoplastica additiva aumenta il volume del seno e corregge alterazioni della forma mediante protesi in silicone o grasso autologo. Dona mammelle più piene, simmetriche e armoniose con le proporzioni corporee.

Si tratta di una simulazione visiva, non del risultato reale di un paziente. I risultati possono variare da persona a persona.

Percorso del trattamento

Il trattamento può variare da persona a persona; le fasi generali sono le seguenti:
Durata dell’intervento

2 - 5 ore

Degenza ospedaliera

1 giorno

Ripresa delle attività

7 - 10 giorni

Recupero completo

6 - 8 settimane

Metodi di aumento del seno

Un seno piccolo può dipendere da scarso sviluppo costituzionale del tessuto mammario oppure dalla sua involuzione dopo l’allattamento.

Aumento con protesi in silicone

Le protesi in silicone vengono descritte come un metodo particolarmente sicuro e consolidato. Esistono inoltre il lipofilling e tecniche con materiali di riempimento.

Quali caratteristiche hanno le protesi?

  • Sono costituite da un involucro esterno resistente e da gel di silicone morbido all’interno.
  • L’involucro resiste alla pressione: la descrizione di origine indica 40 chilogrammi per centimetro quadrato e complessivamente una-tonnellata e mezza. Può però essere perforato da oggetti appuntiti. Il gel coesivo mantiene la forma e viene descritto come non dispersivo anche in caso di rottura; il testo ne deduce una possibilità di utilizzo per tutta la vita.
  • Il silicone è molto biocompatibile e non sono attese reazioni allergiche.
  • La descrizione di origine afferma che il silicone non passa nel latte materno e riporta dati datati su circa 65 milioni di portatrici e circa 300 casi di ALCL in quattro anni. Descrive il linfoma nella capsula, il trattamento con rimozione di protesi e capsula, un possibile legame con superfici fortemente testurizzate e controlli ecografici annuali. Queste informazioni richiedono aggiornamento specialistico prima della pubblicazione.
  • La frase sulla mammografia di routine nelle donne oltre i quarant’anni è incompleta nel testo turco originale.
  • Una complicanza rara ma importante è la contrattura capsulare: la capsula fibrosa fisiologica può stringersi eccessivamente intorno alla protesi, provocando dolore, asimmetria e durezza marcata. Le forme iniziali vengono descritte come talvolta sensibili ai massaggi; nei casi gravi può essere necessario rimuovere la protesi.

Quali forme esistono?

Le protesi possono essere anatomiche, a goccia, oppure rotonde. Quelle rotonde aumentano uniformemente il volume sopra, sotto e ai lati del capezzolo e sono utilizzate in molte operazioni. Le anatomiche riempiono soprattutto inferiormente e lateralmente, lasciando meno volume in alto. Se ruotano, la forma asimmetrica può deformare il seno e richiedere un nuovo intervento.

Le protesi più recenti contengono un gel che si adatta alla gravità e imita il tessuto mammario naturale, facilitando la scelta tra forma rotonda e anatomica.

Come e dove si inseriscono le protesi?

L’accesso può avvenire dall’ascella, dal capezzolo o dal solco sottomammario. Quest’ultimo è oggi molto usato perché consente l’inserimento senza danneggiare ghiandola e tessuti circostanti. La cicatrice resta nascosta nella piega e la durata chirurgica è più breve.

I piani di inserimento sono:

1. Sotto la ghiandola: sottoghiandolare.

2. Sotto la fascia muscolare: sottofasciale.

3. Sotto il muscolo: sottomuscolare.

4. In parte sotto muscolo e ghiandola: dual plane.

La protesi integra il tessuto mammario insufficiente. In assenza di fattori particolari, come estrema magrezza, richiesta di un volume sproporzionato o altre condizioni, il piano sottoghiandolare o quello sottofasciale vicino vengono considerati ideali.

Se il tessuto è assente o molto scarso, il piano sottomuscolare o dual plane può nascondere i bordi della protesi. Con tessuto sufficiente, la posizione sottomuscolare non è consigliata.

Caratteristiche del piano sottomuscolare

  • Si utilizza quando il tessuto mammario è molto scarso o assente.
  • Evita che l’impianto si percepisca al tatto o appaia artificiale.
  • Il muscolo trattiene l’impianto, ritardando la naturale discesa del seno e conferendo un aspetto molto alto. Se la ghiandola scende in seguito, la protesi può restare in alto mentre il seno scivola sopra di essa.
  • Non è raccomandato in presenza di pelle mammaria rilassata.

Le testimonianze dei nostri pazienti

Per noi, il riscontro dei nostri pazienti è la referenza più preziosa.

Caratteristiche del piano sottoghiandolare o sottofasciale

  • Ideale con tessuto mammario sufficiente.
  • Recupero confortevole e indolore.
  • Aspetto naturale in breve tempo.
  • I bordi possono essere percepibili nel solco sottomammario, fenomeno detto rippling. Protesi completamente riempite e con bordi arrotondati ne riducono il rischio.

Come si sceglie la dimensione?

Tipo, volume e altezza dipendono da misure corporee e struttura del seno, oltre che dalle aspettative. Diametro della base e altezza vengono adattati a larghezza del torace e statura, considerando i desideri della paziente.

Come si svolge l’intervento?

Si opera in sala operatoria, in anestesia generale, per circa 45 minuti-un’ora. Soprattutto con la posizione sopra il muscolo, il decorso viene descritto come indolore; sotto il muscolo il dolore può essere significativo nelle prime tre settimane. È sufficiente una notte di ricovero e dopo il terzo giorno si può tornare alla vita quotidiana. La forma si assesta in circa otto-dieci settimane: inizialmente alto e teso, il seno si adatta con gravità e distensione dei tessuti. Una successiva perdita dell’otto-dieci per cento del peso corporeo può alterarne la forma e provocare cedimento.

Iniezione di grasso nel seno

Aumento con lipofilling

Il grasso viene sempre più utilizzato per aumentare il seno, ma non svolge la stessa funzione di una protesi. Può essere indicato in caso di:

  • Volume sufficiente ma scarsa pienezza del polo superiore.
  • Lievi differenze di dimensione.
  • Alterazioni della forma.

Vanno considerate la possibile necessità di più sedute, eventuali deformità successive e maggiori difficoltà negli accertamenti diagnostici della mammella.

Aumento del seno senza chirurgia

Sfruttando la paura dell’operazione, vengono talvolta proposti ormoni, prodotti vegetali o materiali di riempimento particolarmente rischiosi. Possono causare seri problemi di salute e hanno danneggiato numerose pazienti.

Costi della mastoplastica additiva

Dipendono dalle caratteristiche degli impianti e dalla tecnica.

Protesi con microchip

Impianti di nuova generazione

Il progresso tecnologico e la ricerca di soluzioni introducono impianti diversi sia nell’involucro sia nel gel fluido.

La descrizione di origine cita superfici prodotte con nanotecnologie, apparentemente lisce ma microtesturizzate. Ipotizza un legame tra ALCL e attrito delle superfici macrotesturizzate sulla capsula e preferisce involucri microtesturizzati. Le affermazioni secondo cui non potrebbe mai formarsi una doppia capsula e l’involucro non potrebbe deformarsi per traumi o piegature richiedono verifica specialistica prima della pubblicazione.

Viene inoltre descritta una completa occupazione del volume interno da parte del gel. Il materiale si adatta alla gravità, imita il tessuto mammario naturale e facilita la scelta tra forma anatomica e rotonda.

Autore del sito

Op. Dr. Tamer Şakrak

Ha completato la formazione specialistica presso l’Università Eskişehir Osmangazi. Lavora nel suo studio a Kağıthane, Istanbul.

Biografia e ambiti di specializzazione

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Dr. Tamer Şakrak Plastik, Rekonstrüktif ve Estetik Cerrahi Uzmanı
Op. Dr. Tamer Şakrak, 2010 yılından bu yana Plastik, Rekonstrüktif ve Estetik Cerrahi uzmanıdır. 2014 yılından beri İstanbul Kağıthane’deki kendi kliniğinde çalışmaktadır. Özellikle burun estetiği ve revizyon burun ameliyatları, vücut şekillendirme ve kilo kaybı sonrası (postbariatrik) cerrahi alanlarında deneyimlidir.