La mastoplastica additiva aumenta il volume del seno e corregge alterazioni della forma mediante protesi in silicone o grasso autologo. Dona mammelle più piene, simmetriche e armoniose con le proporzioni corporee.
2 - 5 ore
1 giorno
7 - 10 giorni
6 - 8 settimane
Un seno piccolo può dipendere da scarso sviluppo costituzionale del tessuto mammario oppure dalla sua involuzione dopo l’allattamento.
Le protesi in silicone vengono descritte come un metodo particolarmente sicuro e consolidato. Esistono inoltre il lipofilling e tecniche con materiali di riempimento.
Le protesi possono essere anatomiche, a goccia, oppure rotonde. Quelle rotonde aumentano uniformemente il volume sopra, sotto e ai lati del capezzolo e sono utilizzate in molte operazioni. Le anatomiche riempiono soprattutto inferiormente e lateralmente, lasciando meno volume in alto. Se ruotano, la forma asimmetrica può deformare il seno e richiedere un nuovo intervento.
Le protesi più recenti contengono un gel che si adatta alla gravità e imita il tessuto mammario naturale, facilitando la scelta tra forma rotonda e anatomica.
L’accesso può avvenire dall’ascella, dal capezzolo o dal solco sottomammario. Quest’ultimo è oggi molto usato perché consente l’inserimento senza danneggiare ghiandola e tessuti circostanti. La cicatrice resta nascosta nella piega e la durata chirurgica è più breve.
I piani di inserimento sono:
1. Sotto la ghiandola: sottoghiandolare.
2. Sotto la fascia muscolare: sottofasciale.
3. Sotto il muscolo: sottomuscolare.
4. In parte sotto muscolo e ghiandola: dual plane.
La protesi integra il tessuto mammario insufficiente. In assenza di fattori particolari, come estrema magrezza, richiesta di un volume sproporzionato o altre condizioni, il piano sottoghiandolare o quello sottofasciale vicino vengono considerati ideali.
Se il tessuto è assente o molto scarso, il piano sottomuscolare o dual plane può nascondere i bordi della protesi. Con tessuto sufficiente, la posizione sottomuscolare non è consigliata.
Tipo, volume e altezza dipendono da misure corporee e struttura del seno, oltre che dalle aspettative. Diametro della base e altezza vengono adattati a larghezza del torace e statura, considerando i desideri della paziente.
Si opera in sala operatoria, in anestesia generale, per circa 45 minuti-un’ora. Soprattutto con la posizione sopra il muscolo, il decorso viene descritto come indolore; sotto il muscolo il dolore può essere significativo nelle prime tre settimane. È sufficiente una notte di ricovero e dopo il terzo giorno si può tornare alla vita quotidiana. La forma si assesta in circa otto-dieci settimane: inizialmente alto e teso, il seno si adatta con gravità e distensione dei tessuti. Una successiva perdita dell’otto-dieci per cento del peso corporeo può alterarne la forma e provocare cedimento.
Il grasso viene sempre più utilizzato per aumentare il seno, ma non svolge la stessa funzione di una protesi. Può essere indicato in caso di:
Vanno considerate la possibile necessità di più sedute, eventuali deformità successive e maggiori difficoltà negli accertamenti diagnostici della mammella.
Sfruttando la paura dell’operazione, vengono talvolta proposti ormoni, prodotti vegetali o materiali di riempimento particolarmente rischiosi. Possono causare seri problemi di salute e hanno danneggiato numerose pazienti.
Dipendono dalle caratteristiche degli impianti e dalla tecnica.
Il progresso tecnologico e la ricerca di soluzioni introducono impianti diversi sia nell’involucro sia nel gel fluido.
La descrizione di origine cita superfici prodotte con nanotecnologie, apparentemente lisce ma microtesturizzate. Ipotizza un legame tra ALCL e attrito delle superfici macrotesturizzate sulla capsula e preferisce involucri microtesturizzati. Le affermazioni secondo cui non potrebbe mai formarsi una doppia capsula e l’involucro non potrebbe deformarsi per traumi o piegature richiedono verifica specialistica prima della pubblicazione.
Viene inoltre descritta una completa occupazione del volume interno da parte del gel. Il materiale si adatta alla gravità, imita il tessuto mammario naturale e facilita la scelta tra forma anatomica e rotonda.
Ha completato la formazione specialistica presso l’Università Eskişehir Osmangazi. Lavora nel suo studio a Kağıthane, Istanbul.